Psicologia degli isolani: l'apporto nissologico

Autore: Ruggero Sicurelli

Psicologia degli isolani: l'apporto nissologico (...) L’isola di per sé evoca l’idea di nascita: essa sembra d’incanto emersa dalle acque. L’isola, di conseguenza, partecipa alla festa della generatività e della sacralità. L’eroe culturale che anima l’immaginario degli isolani, è un po' più eroe di quello riconoscibile nella terraferma. Il motivo? L’umanizzazione dell’isola ha richiesto maggior coraggio della colonizzazione di terre diverse. Per questa loro forza e determinazione gli isolani sono stati premiati dagli dei, che hanno garantito loro una serie di caratteristiche personologiche idonee ad affrontare le sfide dell’isolità. Gli isolani si sentono lontani dal mondo e vicini l’uno all’altro. Siamo in presenza di una prossemica calda, che vede vicini dei protagonisti che portano all’eccesso le vicende esistenziali che si sostanziano nel continente. A quanto pare nell’isola tutto viene portato all’esasperazione: dall’amore all’odio, dall’ospitalità all’emarginazione, dall’accordo alla vendetta. L’isola, quindi, come luogo degli eccessi. (...)

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