YOGA. Quando corpo, mente, respiro ed energia si uniscono

Autore: Antonia Di Pierro

YOGA. Quando corpo, mente, respiro ed energia si uniscono Per anni, il termine Yoga ha assunto differenti significati a seconda delle interpretazioni di coloro che lo praticavano. Nell’immaginario comune occidentale, alla parola Yoga riecheggiavano rappresentazioni di monaci seduti a gambe incrociate su di una montagna, uomini vestiti di arancione o strane posizioni da circensi. L’opinione comune, a riguardo è sempre stata un po’ confusa. 
La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita “yuj” che significa mescolare, unire. Il suo significato è quindi, unione. Unione di mente e corpo. Lo Yoga è lo studio del funzionamento del corpo e della mente che permette di acquisire una maggiore conoscenza di Sé che non deriva solo dai sensi e dalla ragione. È un luogo in cui arte, filosofia e scienza si incontrano. 

Oggigiorno, è possibile individuare quattro tipi di Yoga: 
  • fisico, basato su posture statiche, sequenze in movimento ed esercizi respiratori (Haṭhayoga, Vinyāsa Yoga, Ashtanga Yoga ecc.); 
  • intellettuale, basato su approccio simile alla filosofia platonica, alla teologia cristiana e alla filosofia tedesca del XIX secolo (Jñāna Yoga); 
  • religioso o devozionale che si propone di entrare in contatto con una divinità (Śiva, Viṣṇu, Kṛṣṇa…) e riprende, in parte, forme e contenuti della religione cristiana e delle moderne correnti spirituali nate con la New Age (Bhakti Yoga e Karma Yoga); 
  • psicologico (Yoga Based Practice -YBP), una pratica terapeutica psicofisica caratterizzata dalle tre principali componenti dello yoga vale a dire, le posture statiche o sequenze di movimento, le pratiche di respirazione e l’attenzione consapevole (Schmalzl, Powers, & Henje Blom, 2015). 
  • Questi quattro tipi di Yoga spesso integrati tra loro, altre volte rigidamente separati e altre ancora, in conflitto sono sempre stati tollerati all’insegna del motto e principio di base: “lo Yoga è unione”. 
    Nell’ottica di questo stesso principio, alla base di qualsiasi tipologia di yoga, sono state individuate tre principali funzioni, come:
  • “lente d’ingrandimento” per far emergere il proprio dialogo interiore (Bertolo 2016);
  • insieme di tecniche pratiche per migliorare la salute, la concentrazione e la presenza nel qui e ora (Mori, 2019);
  • scienza e tecnologia olistica, in quanto metodo disciplinato che “funziona a tutto campo per l’individuo contemporaneo” (Squarcini 2015).
  • Lo yoga, quindi, va oltre le mere tecniche di esecuzione degli esercizi e gli insegnamenti dalla tradizione millenaria. È una disciplina che insegna a concentrarsi su sé stessi per trovare e ritrovare il proprio equilibrio interno ed esterno utile poi, per ottenere una più chiara immagine di sé.
    Attraverso il lavoro disciplinato sul corpo, lo yoga stimola la mente alla propriocezione, vale a dire ad una maggiore percezione e consapevolezza di ogni singola parte del proprio corpo all’interno dello spazio (Bassetti 2009). Si acquisiscono così, informazioni importanti che consentono di imparare come ogni arto, muscolo e tendine del proprio corpo si muove e funziona; così come, stimola ad un ascolto attento e consapevole del proprio respiro per imparare poi, a controllarlo.
    Il controllo del respiro o Pranayama, infatti è indispensabile per una buona pratica perché da esso ne derivano la calma della mente, la tranquillità del sistema nervoso e la tolleranza vissuta a livello del corpo della mente. Notiamo quindi, quanto siano strettamente connessi corpo e mente all’interno dello Yoga. Occupandosi del corpo, infatti sarà possibile calmare la mente. Il saggio Patanjali ha definito lo Yoga non a caso, come “controllo delle divagazioni della mente, dell’intelletto e dell’ego”. Solo se la nostra mente è calma e tranquilla anche il nostro corpo e la nostra anima lo saranno. “Così come la luna non si riflette interamente nelle acque di un fiume torbido, l’anima non si manifesta in una mente agitata” (Iyengar G.S, 1992). 
    Lo studio e la pratica della disciplina yogica sono elementi fondamentali per controllare le oscillazioni della mente. L’utilizzo di metodi di rilassamento derivanti da tecniche di meditazione e concentrazione permetteranno l’affiorare graduale di stati di benessere, calma e lucidità mentale. 
    Attraverso una pratica costante e regolare, sarà possibile far emergere tutte quelle grandi potenzialità insite in ognuno, di cui spesso non si è del tutto consapevoli, e che possono essere utili a direzionare il proprio cammino quotidiano per affrontare al meglio e sotto una nuova luce, le sfide di ogni giorno.
    In sintesi, ecco alcuni dei benefici che possiamo ottenere da una pratica disciplinata dello Yoga.

    Benefici fisici:
    • Migliora la forza, flessibilità, equilibrio e concentrazione
    • Migliora le funzionalità di organi, tessuti, apparati
    • Favorisce un’azione disintossicate dell’organismo
    • Rallenta l’invecchiamento
    • Previene e cura il mal di schiena
    • Riduce il dolore cronico
    • Mantiene il sistema cardio-circolatorio in buona salute
    • Aumenta la qualità del respiro e la capacità respiratoria
    • Migliora le performance sportive
    Benefici mentali
    • Riduce l’ansia, depressione, attacchi di panico
    • Aiuta a gestire le emozioni
    • Aiuta a gestire lo stress
    • Aiuta a promuovere sane abitudini di vita
    • Favorisce una migliore qualità del sonno
    • Migliora la capacità di attenzione e concentrazione
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    Bibliografia
    - Bassetti C. (2009) Riflessività-in-azione. L’incorporamento dello sguardo spettatoriale come sapere pratico professionale nella danza, in “Etnografia e ricerca qualitativa, Rivista quadrimestrale” 3/2009, pp. 325-352.
    - Bertolo C, Giordano G. (2016) Spiritualità incorporate. Le pratiche dello Yoga. Milano – Udine: Mimesis Edizioni;
    - Iyengar G.S, Yoga per la donna (1992) Ed. Mediterranee;
    - Mori L., Squarcini F., (2019) Nel nome dello Yoga. Filosofia, disciplina, stile di vita; Milano: RCS MediaGroup S.p.A. Edizione Kindle;
    - Squarcini F., Guagni M.A. (2015) Yogasūtra di Patañjali Torino, Einaudi, vol. 14, pp. 1-176;
    - Schmalzl, L., Powers, C., Henje Blom, E. (2015). Neurophysiological and neurocognitive mechanisms underlying the effects of yoga-based practices: towards a comprehensive theoretical framework. Frontiers in Human Neuroscience, 9.

    Sitografia
    https://muysalud.com/it/salute/14-benefici-dello-yoga-per-la-salute/
    https://www.yogaitalia.org/
     

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