Comportamenti esternalizzanti: cosa sono?

Autore: Valerio Giannitelli

Comportamenti esternalizzanti: cosa sono? Dare una definizione esaustiva ed univoca di “comportamento esternalizzante” può risultare complicato, in quanto spesso si rischia di confondere quest’ultimo con precisi disturbi della condotta, o con altre modalità comportamentali che non necessariamente vengono considerate come esternalizzanti.

Un comportamento di tipo esternalizzante, pertanto, implica una modalità comportamentale connotata da forme di aggressività, di impulsività, di iperattività, di scarsa capacità di prestare attenzione, di scarsa compliance, di provocazione (Achenbach & Rescorla, 2000; Roskam et al., 2013) che possono svilupparsi nel bambino sia nella prima infanzia che successivamente.

E’ stato osservato come l’incapacità di gestire le frustrazioni, l’incapacità di regolare le proprie emozioni, nonché, più generalmente, vere e proprie difficoltà temperamentali siano strettamente connesse alla possibilità che si sviluppi un comportamento di tipo esternalizzante (Denham et al., 2000; Altamura et al., 2012). A tal riguardo, un bambino che manifesta un atteggiamento esternalizzante si rivela essere incapace a relazionarsi adeguatamente con l’altro in quanto tende ad assumere atteggiamenti negativistici, di collera, distruttivi, provocatori ed impulsivi, ad essere emotivamente reattivo con una conseguente incapacità di calmarsi, ad essere suscettibile, facilmente irritabile ed a possedere scarse competenze sociali (Santrock, 2013).

Bambini che sviluppano modalità comportamentali di tipo esternalizzante possiedono una forte vivacità ed uno scarso autocontrollo e ciò può influire notevolmente sia con il loro normale sviluppo psicologico, sia con le attività quotidiane che svolgono (Gambini, 2012).
La manifestazione di un comportamento esternalizzante può essere indice di un forte disagio psicologico vissuto dal bambino, il quale non è in grado né di adattarsi in maniera adeguata all’ambiente, né di sapersi imporre un comportamento adeguato alle richieste specifiche del contesto.

Lyons-Ruth (1996) ha mostrato come bambini che sviluppano dei comportamenti problema in età prescolare possano sviluppare in futuro dei comportamenti aggressivi, nonché atteggiamenti di reattività, e come tali manifestazioni aggressive risultino essere causate sia dalla personalità del bambino, sia dal contesto ambientale in cui quest’ultimo cresce e si sviluppa.

Lo sviluppo in un determinato contesto di un comportamento esternalizzante tende necessariamente ad influire sugli altri contesti, come ad esempio quello familiare su quello scolastico (Cowan et al., 2009) che a loro volta possono peggiorare notevolmente i comportamenti stessi e lo stato psicologico del bambino. Agire tempestivamente su specifici contesti sociali risulta essere necessario per prevenire lo sviluppo di specifiche condotte problematiche e disfunzionali nel bambino in età prescolare.


 
BIBLIOGRAFIA:
Achenbach, T. M., & Rescorla, L. A. (2000). Mental Health Practitioner’s Guide for the Achenbach System of Empirically Based Assessment (ASEBA). Department of Psychiatry, University of Vermont, (Burlington).
Altamura, V. O. (2012). Influences of attachment, temperament, and emotional development on preschool children’s behavior. Dissertation Abstracts International: Section B: The Sciences and Engineering, 72(10-B), 6 – 418.
Cowan, P. A., Cowan, C. P., & Mehta, N. (2009). Adult attachment, couple attachment, and children’s adaptation to school: An integrated attachment template and family risk model. Attachment & Human Development, 11(1), 29–46.
Denham, S. A., Workman, E., Cole, P. M., Weissbrod, C., Kendziora, K. T., & Zahn-Waxler, C. (2000). Prediction of externalizing behavior problems from early to middle childhood: the role of parental socialization and emotion expression. Development and Psychopathology, 12(1), 23–45.
Gambini, P. (2012). Introduzione alla psicologia. Volume secondo: i processi cognitivi. FrancoAngeli: Milano.
Lyons-ruth, K. (1996). Attachment Relationships Among Children With Aggressive Behavior Problems: The Role of Disorganized Early Attachment Patterns. American Psychological Association, 64(1), 64–73.
Roskam, I., Meunier, J.-C., Stievenart, M., & Noël, M. P. (2013). When there seem to be no predetermining factors: early child and proximal family risk predicting externalizing behavior in young children. Research in developmental disabilities, 34, 627 – 639.
Santrock, J. (2013). Psicologia dello sviluppo. McGraw-Hill: Milano.
 
 
 
 

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