Allarme Psicofarmaci
Autore: Ivan Alibrandi
I report dell'Ocse indicano che il nostro paese da un consumo di psicofarmaci inferiore alla media degli altri stati europei è passato negli ultimi anni ad un quantitativo in linea con essa.Il dato, visto complessivamente, sembra significativo ma non gravissimo, ma proviamo ad analizzarlo più in dettagli tramite i dati dell'Ageniza italiana del farmaco attraverso l'Osservatori Nazionale sull'impiego dei Medicinali.
Estraendo dal report ufficiale dell'Osmed 2024 (pubblicato a novembre del 2025) troviamo un consumo di farmaci psichiatrici cresciuto moderatamente negli ultimi anni per quanto riguarda l'età adulta, ma incrementato notevolmmente in età pediatrica, adolescenziale e nella terza età.
Tra i gioviani si sono registrati consumi di farmaci antipsicotici, antidepressivi e per l'ADHD doppi rispetto al 2016, mentre tra gli anziani ansiloitici e antidepressivi hanno registrato un aumento di oltre il 32%.
Così, un incremento medio evidente ma non preoccupante, rivela, invece, due fasce di età con alta vulnerabilità e una fascia centrale che mostra un incremento lieve rispetto il rapporto di alcuni anni prima.
Un segnale di quanto il disagio psichico giovanile e quello della terza età non sia compreso: si somministra una pillola senza ascoltare il significato di quel malessere.
Un modo con cui si evita di mettere in discussione la via preoccupante intrapresa dalle società odierne.
La perdita di significato e di dignità dell’essere umano, ridotto a consumatore con sempre meno diritti cui si vendono sogni appariscenti, superficiali e incapaci di nutrire il suo mondo interiore.
Un modello che mira alla produttività e al successo sul lavoro come significato dell' esistenza, dove chi ne è escluso, o perché non ne ha ancora accesso o perché ne è fuoriuscito, si sente non visto e perso.
E molti altri fattori, come l'empatia, l'ascolto di sè e degli altri, la sospensione del giudizio, la libera espressione di sè, la capacità di dare valore alle piccole cose della vita quotidiana vivendosi bene il presente ecc. che non trovano spazio in questa matrice moderna.
Una modus vivendi che evita anche di ascoltare il messaggio che quel disagio vuole consegnarti. Perché il disagio, spessissimo, ti vuole segnalare che qualcosa non sta andando come deve nella tua vita.
Quella richiesta di aiuto che la parte più autentica di te ti invia chiedendoti di operare un cambiamento benefico.
All’Apollineo “Conosci Te Stesso” è stato sostituito un pericoloso “fuggi da te stesso”, sia individuale che collettivo, sia sociale che politico.
“Stordisciti e non mettere in discussione”.
