Gli dèi sono diventati malattie

25/06/2018 dalle 09:30 al 26/06/2018 alle 18:30

Gli dèi sono diventati malattie “Ogni volta che accade qualcosa di reale…questo mi commuove profondamente” (Fritz Perls)

“Crediamo di poterci congratulare con noi stessi per aver già raggiunto una tale vetta di chiarezza, convinti come siamo di esserci lasciati alle spalle tutte queste divinità fantasmatiche. Ma quelli che ci siamo lasciati alle spalle sono solo spettri verbali, e non i fatti psichici che furono responsabili della nascita degli dèi. Noi continuiamo a essere posseduti da contenuti psichici autonomi come se essi fossero davvero dèi dell’Olimpo. Solo che oggi si chiamano fobie, ossessioni, e così via. Insomma, sintomi nevrotici. Gli dèi sono diventati malattie” (Jung, Opere, 8, p. 4).

Siamo quindi immersi in “campo” – a cui ci rimanda la omonima Teoria di Kurt Lewin ripresa dall’approccio gestaltico – popolato da presenze (o “potenze” per dirla con Omero) archetipiche a cui non può sottrarsi la nostra condizione umana, specie nei “passaggi evolutivi” a cui è ciclicamente esposta. La gestalt che si enuclea “in figura” dal racconto di un cliente, rispecchia quindi una gestalt archetipica nella quale le relazioni tra gli elementi in gioco si riflettono isomorficamente, per taluni aspetti, sia a livello individuale storicizzato che universale e metastorico.

In tal senso, per riprendere Hillman “La partita terapeutica è l’attuazione di un modello archetipico (…) È perciò di primaria importanza scoprire “chi”, quale persona archetipica opera in una data psicopatologia” (Hillman,1977, p. 143). L’introduzione nel 1916 da parte di Jung della “immaginazione attiva”, e così ampiamente utilizzata nella drammatizzazione del sogno in ambito gestaltico, accosta “strutturalmente” le due concezioni al di là della apparente diffidenza di Perls nei confronti di Jung criticato per il suo “vagare nelle regioni del misticismo con il suo speciale sviluppo della teoria della libido e la sua concezione sull’Inconscio collettivo”.

Nel lavoro esperienziale che seguirà alla presentazione di questi temi, verrà proposto un originale metodo di lavoro che si propone di collegate la manifestazione di un disagio alla attitudine di non “onorare” una delle figure archetipiche in cui si esprime il pantheon greco.

Conduce: Riccardo Zerbetto 

Il workshop è aperto al costo di 160 euro (+IVA) e si inserisce nel Corso di specializzazione in Gestalt, Mito e Mondo immaginale promosso dal CSTG.

Riservato a psicologi e psicoterapeuti.

INFO E PRENOTAZIONI: vedi recapiti in calce - PRENOTAZIONE ONLINE:  clicca qui
 

Sede di svolgimento

  • - Via di Grotti - Bagnaia Monteroni d'Arbia, 12/16 - 53014 Siena
    02.294.08.785 393.911.99.24

    Podere Noceto

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