Ambivalenza ed Ambiguità: facce simili di spazi diversi

21/03/2019 dalle 19:00 alle 21:00

Ambivalenza ed Ambiguità: facce simili di spazi diversi Siete buoni quando non siete che voi stessi. Ma anche se non siete un'unica cosa con voi stessi, voi non siete cattivi.
Poiché una casa divisa non è un covo di ladri; è solo una casa divisa. E una nave privata del timone può errare all'infinito tra isole rischiose senza fare naufragio. (G. K. Gibran)
 
I termini “ambiguità” ed “ambivalenza” vengono spesso usati come sinonimi ma, in realtà, hanno significati molto diversi.
 
L’ Ambiguità è una condizione che implica la possibilità di una duplice interpretazione avvicinandosi ai concetti di doppiezza, di falsità e di non chiarezza mentre nel termine Ambivalenza si ha la sussistenza di due motivi o elementi dinamici diversi, non necessariamente contrastanti, che esistono in maniera dichiarata e contemporanea.
 
Un aiuto per sviluppare il tema ci viene dalla favola di Cappuccetto Rosso che presenta non poche domande circa il suo comportamento che non trova spiegazioni:
 
1. Perché la mamma (o la nonna?) regala a Cappuccetto Rosso una mantellina che la rendeva così deliziosa se doveva attraversare il bosco così pieno di pericoli? (Perché molti “adulti”, attraverso dei “doni”, ci pongono in situazioni spiacevoli o pericolose?)
 
2. Perché, nonostante le raccomandazioni della madre, Cappuccetto Rosso si attarda a racco­gliere fiori nel bosco? (Perché, pur consapevoli, accettiamo di seguire il principio del piacere e non il nostro progetto interno o il compito assegnatoci dalla vita?)
 
3. Perché il lupo non mangia subito Cappuccetto Rosso e perché questi indica al lupo la strada per arrivare alla casa della nonna? (Perché non vogliamo vedere i progetti distruttivi dell'altro, ed anzi diventiamo corresponsabili del male verso di noi e verso coloro che ci sono vicini?)
 
4. Perché s'infila nel letto dove c’è il lupo travestito e non la nonna? (Perché vediamo la realtà come pensiamo debba essere e non come ci si presenta?)
 
Perché pone tante inutili domande al lupo? (Perché non vogliamo ascoltare i segnali che provengono sia dalla realtà che dal nostro intimo più profondo e continuiamo ad alimentare le nostre illusioni?)
 
Attraverso queste domande, che vanno ben oltre la favola, si entrerà in contatto con emozioni ambivalenti che necessitano di una consapevole verifica al fine di evitare uno scivolamento verso ambiguità distruttive.

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