Sessualità e Gestalt

Autore: Carla Cerrini e AA

Sessualità e Gestalt Per scelte consapevoli e per occasioni che la vita sia professionale sia personale mi ha posto davanti, ho dedicato molto tempo ad approfondire il tema della sessualità e, come psicoterapeuta, ho sempre avvertito il bisogno di integrare le sue molteplici sfaccettature nel quadro teorico e nella prassi della Gestalt.

Nella ricerca all’interno della nostra letteratura, ho costatato che il tema della sessualità, in modo esplicito, è poco presente, quantunque i nostri padri fondatori abbiano professato una scelta di grande libertà riguardo alle pulsioni umane sia teorica sia dei comportamenti condivisi all’interno delle loro comunità.

Ho riconfermato l’idea, espressa da altri autori, che il motivo di fondo di questa apparente trascuratezza deriva dal fatto che, avendo attribuito un grande valore all’espressione della spontaneità nella sua globalità, non hanno avvertito il bisogno di entrare nello specifico di un ambito della vita umana piuttosto che in un altro.

Questo numero delle Monografie è stata l’occasione di una riflessione sul lavoro di anni e sul tentativo di declinare il tema della sessualità con la Gestalt.

All’inizio mi era sembrato un lavoro più facile di quanto in seguito si è rivelato, conoscere la Gestalt non è sufficiente a declinare qualunque tema all’interno della sua cornice.

Come sempre nel nostro approccio l’essere umano è considerato nella sua completezza e nella sua indivisibilità di organismo e non si può e non si vuole suddividerlo in tratti o in funzioni.
Quando si affronta il tema della sessualità sorge la tentazione di separarlo in varie parti, ad esempio la conoscenza della prassi della Gestalt, le conoscenze bio-mediche di sessuologia, la psicopatologia e altre ancora, e farne argomenti distinti. In un secondo momento l’operazione potrebbe essere quella di eseguire un assemblaggio convincendosi che così facendo, sia fatto salvo il nostro approccio olistico. Non sarebbe un’operazione fedele alle nostre radici.

È invece auspicabile immergersi e farsi coinvolgere da quest’aspetto della vita umana, sperimentando la nostra completezza e la nostra complessità e poi, alla luce della consapevolezza acquisita, osservare da questa prospettiva noi stessi come terapeuti e i nostri pazienti.
Il nostro approccio balza immediatamente alla ribalta per una diversità rispetto alla sessuologia clinica e ad altre scuole.

Anche nella sessualità attribuiamo un ruolo centrale all’intersoggettività e non prendiamo in considerazione il sintomo come focus del nostro lavoro, focus che invariabilmente è la relazione terapeutica e più precisamente il contatto nel qui e ora fra terapeuta e paziente. Non può nella maniera più assoluta essere il sintomo, ed è qui la grande differenza con quelle scuole i cui protocolli pongono al centro dell’intervento terapeutico la sua remissione. Per noi il sintomo, come sappiamo, è un adattamento creativo dell’organismo all’ambiente qualunque sia il campo in cui scorre la vita dell’essere umano. Il sintomo è una costruzione creativa dell’individuo per affrontare un qualche problema di difficile soluzione.

Che questa sia la migliore risposta per far sì che la persona prosegua nel cammino della sua crescita e dia spazio alla sua spontaneità, non è affatto detto, ma certamente è stato il miglior modo di cui ha potuto disporre.

Il focus del nostro lavoro non è liberarlo dal sintomo, un puntello su cui si era appoggiato, e offrigliene un altro per far sì che possa in modo migliore affrontare la perdita del primo.
Il sintono è anche il segno di un’interruzione di contatto e così va affrontato e curato, sostenendo il paziente a individuare le interruzioni che opera e a ripristinare il contatto con la propria e altrui sessualità.
La declinazione di questi punti non è né facile né scontata. Necessita prima di tutto dell’acquisizione nella nostra carne della prassi della Gestalt, a cui va aggiunta la conoscenza dei fondamenti della nostra epistemologia e della psicopatologia della sessualità. (continua in Introduzione nella Monografia in allegato)
 

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