Gestalt Art - Percorsi di crescita

11/10/2019 dalle 09:00 al 13/10/2019

Gestalt Art - Percorsi di crescita Presentazione del Convegno
Il processo creativo rappresenta nella concezione e nella prassi della Gestalt un dato strutturale più che una possibilità applicativa. L’adattamento creativo nella relazione individuo/ambiente implica una continua morfogenesi per la quale elementi appartenenti all’individuo (organismo) si modellano plasticamente interagendo con l’ambiente.

Questo processo autopoietico e dia-logico insieme si esprime nell’organismo sano in una gamma infinita di possibilità interattive, non ultima quella della produzione artistica.

Se iniziative di Art Therapy - vuoi applicate all’espressione poetica che figurativa di drammatizzazione o di movimento - sono frequenti tra i gestaltisti, manca forse un modello di riferimento che consenta di meglio definire cosa possa intendersi un modello di espressione creativa che si ispiri in modo più coerente alla concezione della Gestalt.

Nella prospettiva di identificare i principi di una possibile GestaltArt verranno rivisitati i concetti di:
- Processo morfogenetico o gestaltung come caratteristica primaria di un universo di cui siamo parte
- Teoria del Sé e dell’esperienza di contatto,
- dell’erlebnis, del processo morfogenetico nella relazione figura/sfondo,
- della dimensione isomorfico-metaforica nonchè allusiva e polisemica del simbolo,
- della funzione ad-gressiva sulla realtà esterna, della dialettica compiutezza/incompiutezza delle gestalt in gioco,
- del vuoto fertile e lo zen nonché del ciclo della Gestalt e le interruzioni nel processo creativo,
- del rapporto tra forma e struttura, tra ispirazione (dionisiaca) ed elaborazione (apollinea) nel processo morfogenetico in natura e nell’arte.
- La struttura del sogno come “opera d’arte” nella concezione di F. Perls

Questi spunti, già presentati da R. Zerbetto in occasione del VIII International Congress on Gestalt Therapy e II Congresso Nazionale FISIG a Napoli nel Novembre 2002, verranno preceduti da una lezione magistrale di Marco Sambin (docente nell’Università di Padova dal 1973 di Psicologia della percezione, Psicologia dell’arte e della letteratura,
Psicologia dinamica, già docente di Percezione visiva all’Università internazionale dell’arte di Venezia) sui presupposti di carattere psicologico, come:
- L'esperienza come campo formato da gestalt.
- La complessità delle gestalt secondo le qualità "scientifiche" e quelle "psicologiche".
- L'importanza delle qualità espressive, come la comunicazione non verbale.
- La registrazione delle qualità espressive e il "controtransfert"
- La alleanza terapeutica basata sul controtrasfert e il concetto di holding.

Nonchè di aspetti più propriamente artistici come:
La osservazione della complessità secondo la classificazione delle qualità in un quadro: a partire dall’opera di El Greco L'entierro del conde de Orgaz.
 
Seguirà un contributo di Fabio Galimberti sul concetto di sublimazione in Freud, successivamente ripreso da Lacan, circa lo stretto rapporto tra corpo e creatività.
 


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