ASPIC

ASPIC ASPIC - Approccio Pluralistico Integrato

È un  metamodello  panteorico che  rappresenta  una sintesi  sistematica per  conciliare  l’ottica  delle  scienze  naturali e  la  tradizione  clinica  delle  scienze  umane.  Il  pluralismo  si  basa  sull’uso  complementare di  varie  teorie  con  paradigmi  diversi.

Cerca  di  coniugare  la  migliore  ricerca scientifica sulla psicoterapia a  prova  di  evidenza e  di  efficacia  accertata,  generando un  metalivello  epistemologico e  una  macroprospettiva  etica  politeista. Utilizza  molteplici  contributi di   diversi  modelli teorici  e  metodologici  per  effettuare interventi  elettivi  mirati  verso il  cambiamento  auspicabile.

Con  una  visione  aperta accoglie  la  complessità  e la  coesistenza  di  culture  diverse e  di  più  linguaggi  terapeutici, alla  ricerca  di  convergenze utili, per  un’interazione  clinica “sartoriale su  misura” e  personalizzata per  ogni  singolo  individuo. 

Adotta  una  visione  progressiva transdiagnostica  plurale,  basata sulle  caratteristiche  personali di  ogni fruitore  dell’intervento terapeutico, sempre  finalizzato all’efficacia  dei  risultati. Il  piano  di  trattamento è  monitorato  in  itinere per  misurare  i miglioramenti sintomatici  conseguiti e  i  mutamenti  avvenuti nei  vari  stadi  evolutivi del  soggetto. 
Integra  competenze  cliniche  basate  su  molteplici teorie  e  varie  metodologie tecniche  di  trattamento,  adattate alle  esigenze  dell’utente. La  persistenza  degli  effetti  della  cura, la stabilizzazione  dei  risultati e  la prevenzione  delle  ricadute, consentono  una  soddisfazione da  parte  del  paziente per  gli  esiti  conseguiti. 

È  basato  principalmente sulla responsività alle  preferenze  degli  utenti. Ha  la  prerogativa di  usare  interventi  diversi nelle fasi  differenti  del  trattamento. La  relazione  terapeutica,  l’alleanza e  il coinvolgimento  collaborativo si  modificano  in  base ai  nuovi  bisogni  emergenti, esplicitati  nei  frequenti  feedback   richiesti  al  cliente. 

La  ricerca  scientifica  ha  dimostrato   in  modo  consistente  che  l’integrazione  risulta  essere   l’orientamento  più  diffuso  tra  i  professionisti  di base  della  salute mentale. Il  pluralismo  integrato,  invece, è  l’approccio  multidimensionale dei  professionisti  esperti. 

I  processi  multipli  e  la  natura dei  metodi  di  cambiamento concordati  mutualmente  in  terapia  sono  implementati  dalla  qualità della  relazione  terapeutica.

L’intervento  pluralistico risulta essere  più  efficace  dei  semplici  fattori comuni,  i  quali,  a  loro  volta,  sono  più  efficaci dell’assenza  di  trattamento. L’aspettativa  di  miglioramento  del  cliente  e  una  fiducia elevata  nel  metodo  di  cura, accelerano  il cambiamento. 

Consente  di  ottimizzare  la  gestione  di tutte  le  fasi  del  processo  clinico  per calibrare  gli  interventi,  da  quello ‘breve  restaurativo/psicoeducativo’, a  quello ‘medio-lungo  ristrutturante/riparativo’ fino  a  quello ‘lungo  ricostruttivo’  della  personalità.

Misura  e  verifica, in  modo costante,  tramite  regolari feedback  degli  utenti, i  progressi  e  l’andamento  del  percorso  in  itinere, con l’obiettivo  di  migliorare l’alleanza  terapeutica, orientandola  verso  un  processo  più  collaborativo.

Infine  potenzia la  consapevolezza e  la  capacità  di  scelta  decisionale del  paziente, come  accettazione  della  responsabilità del  proprio  futuro.

BIBLIOGRAFIA
2012 - Norcross., J.C. Quando la relazione psicoterapeutica funziona... (2 volumi), Sovera, Roma.    
2017 - Wampold B., Imel Z.E. Il grande dibattito in psicoterapia. L’evidenza della ricerca scientifica avanzata applicata alla clinica, Sovera, Roma.
2019 - Norcross J.C., Lambert M.J.  Quando la relazione psicoterapeutica funziona, 3° vol.,  Sovera, Roma.