Le quattro stanze dell'uomo
Autore: Ivan Alibrandi
Un antico detto indiano ci narra che l’essere umano è interiormente costituito come una casa di quattro stanze:- La prima stanza è il suo corpo fisico e le azioni che fa con esso.
- La seconda è il suo mondo emozionale,sentimentale, affettivo.
- La terza è la sua sfera mentale, il campo delle cognizioni, idee, immaginazione, ragionamento.
- La quarta è il suo lato spirituale: la sfera in cui è presente la sensazione di appartenere a qualcosa di più grande e di avere dentro, in profondità un’identità più ampia e completa che, se contattata, disvela il nostro significato dell'esistenza.
Secondo questo antico detto la salute fisica e psichica dell’essere umano dipende da quanto siano pulite e arieggiate le singole stanze e da quanto l’aria e la luce che entrano dalle finestre fluiscano tra tutte le stanze della casa.
Se una stanza non viene mai visitata, pulita, riordinata e arieggiata comincia emettere cattivi odori e si riempie di una sensazione psichica di abbandono, cominciando a influire negativamente sul resto della casa.
Anche se tra le stanze vi sono ostacoli che spezzano la circolazione di aria e luce, la casa diventa un ambiente meno salubre.
Jumg aveva identificato, non a caso, quattro istanza psichiche fondamentali che dall'inconscio emergono nel conscio e con cui il Sé (l'identità reale che comprende conscio e inconscio, mentre l'Io è il centro solo del conscio) si manifesta e conosce il mondo: Sensazione (le percezioni fisiche interne ed esterne che ci dicono se un ogeeto sia concreto e reale o solo immaginativo), Sentimento (il mondo affettivo, che ci segnala se un certo evento è per noi piacevole o spiacevole), pensiero (la sfera cognitiva-ideativa che cerca i rapporti di causa effetto e le correlazioni tra gli elemnti di un evento) e Intuizione (una modalità percettiva immediata che indica il significato profondo che può avere per noi un evento).
Così il capostiptite della Psicologia Analitica aveva riscoperto le stanze della tradizione indiana.
Con il modello BioPsicoSociale, che vede agire sulla psiche dell'individuo l'azione anche di fattori sociali oltre a quelli genetici e individuali, la casa a quattro stanze di indiana memoria va vista inserita in un ambiente pieno di altre case (la famiglia, la città, le persone con cui si interagisce) e in un contesto storico e culturale specifico. Anche questo insieme ha un’influenza sulla qualità e sulla quantità di aria e luce solare che vengono immesse nella casa.
Così, in seduta il paziente si avventura, assieme allo Psicologo come compagno di viaggio, in un’ esplorazione delle sue stanze interiori e dei legami che la sua casa ha con quelle circostanti, andando a individuare e rimuovere gli ostacoli che impediscono una più salubre circolazione di luce e aria fresca.
Insomma tutto ci riconduce all’Apollineo “Conosci Te stesso”.
