La cura del distacco
Autore: Valentina Menga
Come liberarsi dalle relazioni tossiche e disfunzionaliTi è mai capitato di sentirti imprigionato in una relazione tossica, che ti fa perdere il baricentro della tua identità, ti fa perdere la bussola delle tue emozioni senza che tu ne sia consapevole?
Ecco questo è quello che avviene quando a crearsi sono meccanismi relazionali tossici e disfunzionali che spesso vedono come protagonisti: un manipolatore narcisista ed una persona dipendente emotivamente.
Quando parliamo di dipendenza affettiva, facciamo riferimento a quello stato psicologico che sottende un estremo e irrazionale bisogno di mantenere un legame (disfunzionale) con un’altra persona, pur mettendo da parte il proprio benessere e la propria autonomia.
La dipendenza emotiva inoltre determina un cambiamento neurobiologico del cervello, il quale, abituato a rilasciare dopamina (neurotrasmettitore del piacere in funzione della presenza di quella persona), crea inevitabilmente una dipendenza simile a quella da sostanze, con relativi sintomi di astinenza quali: ansia, depressione e irritabilità, in assenza di quella persona.
In questo subdolo e vigliacco gioco di dipendenza subentra la figura del narcisista patologico (classificabile tra i disturbi della personalità secondo il DSM-5), il quale ha come caratteristiche intrinseche quelle di una fragile autostima, che lo rendono vulnerabile alle critiche, unita ad un profondo senso di inferiorità e di paura del confronto, che nasconde attraverso manie di grandiosità.
Ciò che il suo mondo interiore sottende è in realtà un senso di grande vuoto.
Esistono due tipi di narcisisti: il narcisista overt (o grandioso) e il narcisista covert (o vulnerabile).
Il primo appare come arrogante, estroverso e in cerca di ammirazione (con tendenze manipolative, sfruttando gli altri per ottenere quello che vuole); il covert invece appare insicuro, timido e ipersensibile. Entrambi accomunati da due diverse modalità di espressione del loro presunto senso di superiorità.
Dall’altra parte invece troviamo il dipendente affettivo il quale, dotato di grande empatia, ricerca nell’altro quella protezione e quel desiderio di “amore”, rinunciando talvolta anche a quelli che sono i suoi bisogni emotivi.
Tuttavia, nel momento in cui si colgono i campanelli di allarme e si comincia a vedere la relazione per quello che è: si può spezzare il ciclo della dipendenza.
A giocare un ruolo cruciale nel mantenimento di questo ciclo vi è un elemento imprescindibile ovvero: la manipolazione, la quale non fa altro che creare un circolo vizioso di squilibrio emotivo che porta ad un costante senso di paura e perdita di sé, in cui quello che si maschera come amore è in realtà solo un mero tentativo bisogno e controllo.
Tra i vari sintomi di tale dinamica vi sono:
- tendenza all’isolamento
- comunicazioni ambigue con l’obiettivo di destabilizzare la percezione che l’altro ha di sé e della realtà (gaslighting)
- oscillazioni emotive (derivanti dal love bombing)
- senso di colpa (verso i propri bisogni)
- controllo
- sfruttamento dei punti deboli dell’altro
Ovviamente questa dinamica la possiamo ritrovare sia all’interno di relazioni di coppia che di amicizia o familiari.
Come fare allora per uscire da questo meccanismo?
Innanzitutto la cosa più importante è prenderne consapevolezza, capendo che quello che si sta vivendo non ci fa bene e che non abbiamo bisogno dell’altra persona per sentirci realizzati o appagati, anzi, proprio quella persona è l’ostacolo tra noi, i nostri veri bisogni e la nostra identità.
E’ importante inoltre parlarne e condividere la propria esperienza: vedere la realtà da un’altra prospettiva ci aiuta a ricomporre il puzzle.
Smettere di idealizzare il partner per quello che in realtà non è, capendo il gioco della manipolazione e riprendendo così contatto con la realtà e con il proprio essere.
Stabilire confini sani e funzionali, recuperando così il proprio benessere fisico e psicologico, rispettando sé stessi.
E ricordate: “Chi brilla di luce propria non ha bisogno di oscurare nessuno”.
E tu invece: continua a splendere !
