Il concetto di coscienza, che nella sua sostanza è stato oggetto di riflessione sin dalle origini della psicoanalisi, è oggi al centro del dibattito culturale sulla concezione della mente.
Le neuroscienze, la filosofia e la psicoanalisi si incontrano in una visione ecologica del soggetto umano non più riducibile né ai sostrati fisiologici né a una lettura pseudo-metafisica; l'obiettivo è quello di superare il dualismo cartesiano al fine di ricomporre lo iato esistente tra “bios” e “cultura”.
Tale visione non può non avere conseguenze sul nostro modo di intendere il potenziale insito nello strumento psicoanalitico e sull’uso che è concretamente possibile farne nel lavoro quotidiano con i pazienti.
L’Istituto di Psicoanalisi della Relazione e il Centro Sipre di Roma promuovono queste due giornate di studio al fine di esplorare le potenzialità insite in una concezione in-carnata della coscienza: dalla speculazione filosofica e psicoanalitica fino alle conseguenze cliniche nella stanza d’analisi.
Le neuroscienze, la filosofia e la psicoanalisi si incontrano in una visione ecologica del soggetto umano non più riducibile né ai sostrati fisiologici né a una lettura pseudo-metafisica; l'obiettivo è quello di superare il dualismo cartesiano al fine di ricomporre lo iato esistente tra “bios” e “cultura”.
Tale visione non può non avere conseguenze sul nostro modo di intendere il potenziale insito nello strumento psicoanalitico e sull’uso che è concretamente possibile farne nel lavoro quotidiano con i pazienti.
L’Istituto di Psicoanalisi della Relazione e il Centro Sipre di Roma promuovono queste due giornate di studio al fine di esplorare le potenzialità insite in una concezione in-carnata della coscienza: dalla speculazione filosofica e psicoanalitica fino alle conseguenze cliniche nella stanza d’analisi.