Ipazia d'Alessandria: immagine di resilienza

24/11/2019 dalle 15:30 alle 20:00

Ipazia d'Alessandria: immagine di resilienza Dicendo di “amare le contraddizioni”, non si intende altro che l’amore per la vita. (Vito Mancuso)

Ipazia è una delle figure femminili che, in virtù della loro capacità resiliente, a distanza di secoli, sono ancora presenti non solo in coloro che, come loro, pagarono con la morte la determinazione a perseguire la verità, ma anche in quelli, che come noi, desiderano sostenere con forza e determinazione ciò in cui credono.

L’apertura al nuovo, al diverso, a ciò che integra i saperi e non distrugge… costituisce un percorso di crescita che affonda il suo cammino in quelle teorie sbagliate, in quei valori non più attuali, nelle osservazioni scientifiche limitate… ad un passato, senza il quale, oggi non penseremmo ciò che pensiamo.

Il seminario vuole proporre una riflessione sul metodo attraverso cui le persone intraprendono la ricerca della verità sia essa religiosa, scientifica, filosofica o legata al proprio mondo interiore ed alla definizione del proprio essere più intimo. Questa ricerca necessita di un’alchimia che sappia fondere la cultura scientifica con le credenze ed etiche religiose, la filosofia con l’arte, la psicologia con la tecnica.

Ma non basta: tale ricerca deve essere pervasa da un amore per la contraddizione che sappia scrutare nei risultati imperfetti e contradditori la spinta verso la vita. Deve avere la capacità di mettere in discussione ciò in cui si crede siano esse le conoscenze astronomiche o le convinzioni circa il proprio agire, come per Ipazia.

Nelle due diverse ipotesi circa le orbite dei pianeti: circolari o ellittiche? Ipazia saprà trarre gli elementi metodologici per una sintesi che l’aiuterà a dare un senso alla propria vita, ma soprattutto alla propria morte.

Il film: Agora di Alejandro Amenabar

La storia: Alessandria d’Egitto, nel marzo dell’anno 415, è una città culturalmente attiva dove s’incrociano genti e pensieri, religioni e culti diversi, filosofie e credenze, ma stravolta dal tentativo violento di imporre il cristianesimo come religione unica. In questo contesto vive e studia Ipazia: matematica, astronoma e filosofa pagana che verrà assassinata da una banda di cristiani, forse ispirati dal vescovo Cirillo.
Chi uccide Ipazia non sono i cristiani in quanto tali, ma un assolutismo ideologico e scientifico da lei aborrito in nome della coerenza e violentemente contrapposto all’umiltà del metodo della sua ricerca.
Questa pagina buia della storia del cristianesimo, come tante analoghe storie vissute in culture e latitudini diverse, porta in sé i germi che avrebbero infettato i secoli successivi fino ai giorni nostri. E poco importa se questi crimini contro la ragione umana e la libertà dell’uomo siano riconducibili al cristianesimo, al nazismo o agli integralisti islamici.
Perché lo svilimento della donna e delle etnie diverse da noi, l’antisemitismo giustificato da assurde accuse di deicidio, il rogo dei libri e delle persone, come atto simbolico e reale di distruzione di una cultura diversa e tutti quei fanatismi pseudo ideologici, grandi e piccoli che siano, appartengono a tutti noi seppure, e fortunatamente, in maniera diversa.
 
Programma:
ore 15,30: Accoglienza e registrazione iscritti
ore 16,00: Proiezione di immagini filmiche tratte dal film
ore 18.30: Commento e dibattito alle immagini filmiche, a seguire, per chi vuole, "Creiamo insieme una favola".
ore 19.30: Convivialità: sarà offerta una cena ispirata all'ambientazione del Film e al regista

Conduce: dr.ssa Paola Centoni

Info e Prenotazioni: vedi recapiti in calce

Costo: 20,00 € (comprensivo della quota di iscrizione per i non iscritti)


ORGANIZZAZIONE DELL'EVENTO - INFO - PRENOTAZIONI

Sede di svolgimento

  • - Via Nicola Festa, 13/A - 00137 Roma
    335.31.66.99

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