La gente sta benissimo come sta, altro che psicoterapia! (2)

Autore: Maria Rita D'Onofrio

La gente sta benissimo come sta, altro che psicoterapia! (2) Quante volte noi psicoterapeuti ci sentiamo dire cose tipo “La gente sta benissimo come sta, voi invece pensate sempre di raddrizzare tutti!”?

Se ci soffermiamo un attimo a riflettere su questa banalissima frase ci accorgiamo che  la figura dello Psicoterapeuta viene confusa con una miriade di figure diverse.

Ad esempio diventa:

- un missionario, che dovunque si trovi -anche al mare, anche se sta veleggiando su un windsurf, anche se sta chiacchierando con gli amici- deve per sua natura e/o missione personale correggere gli “errori”, far capire alla gente che ha problemi e non lo sa, che come sta non va bene, che deve cambiare, che deve assolutamente “guarire” 

- un volenteroso passante che fa attraversare la strada alla vecchietta non perché glielo abbia  chiesto, ma perché lo ha letto nella sua mente (la vecchietta non lo sa, ma il suo vero desiderio è andare sull’altro marciapiede…)

- uno stakanovista integrale, uno spione che anche in vacanza o a spasso per la città studia incessantemente gli altri per scovare patologie, disfunzioni e debolezze

- un potente censore, uno che si mette su un piedistallo e si serve delle proprie competenze per giudicare gli altri e sputare sentenze

- un invadente individuo che pensa di conoscere gli altri più di loro stessi.

Questo soggetto è davvero insopportabile! 

Ma esiste veramente? Fortunatamente per tutti, no!

Avete mai visto un avvocato che mentre sta sciando fa arringhe accusatorie verso chi gli passa accanto? O un commercialista che mentre saluta il suo vicino di casa si sta chiedendo se abbia compilato proprio bene il 730? Direi di no!
Ebbene, lo Psicoterapeuta è un professionista come tutti gli altri, e non va di certo in giro con la lente di ingrandimento a scrutare nella mente degli altri (ma questo, a dire il vero, non lo fa neanche quando lavora!).

Quando non sta lavorando, quando non è nel suo studio davanti al paziente ma è in giro per negozi, a cena con gli amici, in vacanza, a fare sport… in questi momenti, come tutti,  si riposa, e non ci pensa proprio alle categorie psicodiagnostiche! 

L’unico caso in cui lo Psicoterapeuta si occupa delle faccende altrui è quando gli viene fatta una richiesta esplicita, che lui valuta prima di accettare un mandato. Solo in virtù di questo, e con il completo accordo con il committente / paziente, si prende la briga di esplorare il terreno dell’altro, in piena sintonia con lui, per aiutarlo a raggiungere obiettivi definiti insieme.

Il viaggio semiserio tra i pregiudizi più comuni che investono la figura dello Psicoterapeuta continua con: “So benissimo quali sono i miei problemi”.
Continua a seguirmi!

Foto di Mari Lezhava by Unsplash


Categorie correlate